Il team si amplia: una nuova nutrizionista e un nuovo osteopata nelle palestre Benessere Globale a Verona
Il team delle Palestre Benessere Globale a Verona si amplia con l’ingresso di due nuovi professionisti: Linda Cremonesi, biologa nutrizionista, ed Enrico Chioetto, osteopata e massoterapista. Due competenze differenti che arricchiscono i servizi a disposizione di chi frequenta le palestre e desidera costruire un percorso attento all’alimentazione, al movimento e alla cura del corpo.
Nel video “Il team si amplia”, disponibile qui sotto, Linda ed Enrico presentano il proprio metodo di lavoro e spiegano come si svolge il primo incontro con la persona. Il loro contributo offre lo spunto per approfondire un tema importante: la qualità di un percorso dipende dalla capacità di adattare indicazioni, trattamenti e allenamento alle caratteristiche individuali, alle condizioni di partenza e alla vita quotidiana.
Le informazioni generali su alimentazione e attività fisica sono facilmente reperibili.
La parte più complessa comincia quando devono trovare posto fra orari di lavoro, impegni familiari, frequenza degli allenamenti, eventuali fastidi fisici, preferenze ed esperienze precedenti. Un consiglio corretto sul piano teorico può risultare poco sostenibile se trascura questi elementi; allo stesso modo, un intervento manuale deve essere valutato in rapporto alla condizione della persona e alle attività che svolgerà dopo la seduta.
Due nuovi professionisti per ampliare i percorsi di Benessere Globale
Con l’arrivo di Linda ed Enrico, Benessere Globale amplia ulteriormente il proprio team e rafforza la possibilità di mettere in comunicazione competenze diverse. Linda si occuperà di percorsi nutrizionali personalizzati, con un approccio legato allo stile di vita e alle abitudini della persona. Enrico offrirà trattamenti osteopatici e massoterapici, affiancando al lavoro in studio una prospettiva orientata al movimento e alla collaborazione con gli altri professionisti della palestra.
Linda riceve nelle sedi di Borgo Roma e Borgo Milano, mentre per conoscere la disponibilità di Enrico e le modalità di accesso ai trattamenti è possibile rivolgersi alle segreterie dei centri. I loro profili e quelli degli altri professionisti sono disponibili nella pagina dedicata al team delle Palestre Benessere Globale.
L’ampliamento del gruppo di lavoro permette di rispondere a esigenze differenti, mantenendo chiari i ruoli. Il nutrizionista si occupa della valutazione e della pianificazione alimentare; l’osteopata e il massoterapista intervengono nell’ambito del trattamento manuale; il trainer programma e supervisiona l’attività fisica. Il coordinamento diventa utile quando consente di rendere più coerenti gli obiettivi, la gestione dei carichi e lo sviluppo complessivo del percorso.
Percorso personalizzato: dagli obiettivi alla vita quotidiana
Due persone possono esprimere lo stesso obiettivo, partendo da condizioni molto diverse. Per questa ragione, la personalizzazione richiede un metodo: occorre comprendere il punto di partenza, stabilire priorità concrete e verificare nel tempo la risposta della persona.
L’ascolto svolge una funzione precisa all’interno di questo processo. Consente al professionista di riconoscere gli ostacoli che potrebbero compromettere l’aderenza al programma e aiuta la persona a comprendere il motivo delle indicazioni ricevute. Quando obiettivi e strumenti vengono discussi con chiarezza, il percorso diventa più leggibile e può essere adattato senza perdere coerenza.
È la stessa impostazione che orienta il lavoro delle Palestre Benessere Globale di Verona, dove allenamento, nutrizione e trattamenti manuali possono entrare in relazione mantenendo distinti i rispettivi ambiti professionali. L’integrazione risulta utile quando risponde a un’esigenza effettiva, individuata attraverso una valutazione accurata.
Alimentazione e stile di vita: il percorso con Linda
La nuova biologa nutrizionista Linda Cremonesi propone un approccio che collega l’alimentazione allo stile di vita della persona. Prima di definire un percorso nutrizionale personalizzato, è necessario chiarire quali risultati si desiderano raggiungere e osservare come sono organizzate le giornate: orari dei pasti, lavoro su turni, possibilità di cucinare, frequenza degli allenamenti, gusti, abitudini consolidate e difficoltà ricorrenti.
Queste informazioni permettono di tradurre i principi generali della nutrizione in indicazioni realmente applicabili. Le Linee Guida per una sana alimentazione del CREA, elaborate sulla base del modello alimentare mediterraneo, associano la sana alimentazione alla promozione della salute, alla qualità della vita e alla sostenibilità. Il passaggio dalle linee guida a un piano individuale richiede una valutazione professionale, soprattutto quando esistono esigenze cliniche, obiettivi sportivi o condizioni che rendono inadeguato il ricorso a schemi standardizzati.
Un piano può considerare la distribuzione dei pasti durante la giornata, l’organizzazione dell’alimentazione intorno agli allenamenti, la gestione dei pasti fuori casa e la varietà delle scelte alimentari. Le indicazioni vengono definite in base alla persona e monitorate nel tempo. Per approfondire le fasi della consulenza, è disponibile anche l’articolo dedicato al programma alimentare personalizzato in palestra.
Piccoli cambiamenti e progressione sostenibile
Nel video Linda parla di piccoli passi da incrementare nel tempo. Questa espressione descrive un principio pratico: introdurre cambiamenti compatibili con la routine, verificarne l’applicabilità e aumentare gradualmente il livello di impegno. La gradualità consente di capire quali soluzioni funzionano e quali richiedono una revisione, evitando di affidare l’intero percorso alla motivazione iniziale.
Per una persona che salta spesso i pasti a causa degli orari di lavoro, il primo intervento potrebbe riguardare l’organizzazione della giornata alimentare. Chi si allena con regolarità potrebbe invece avere bisogno di valutare, insieme alla nutrizionista, la distribuzione dell’energia e dei nutrienti in relazione alle sedute. In altri casi può essere prioritario ampliare la varietà degli alimenti o gestire con maggiore consapevolezza le occasioni conviviali. Sono esempi che mostrano quanto un cambiamento delle abitudini alimentari dipenda dal contesto, dall’obiettivo e dalle condizioni individuali.
Anche il monitoraggio deve essere coerente con lo scopo del percorso. Peso e composizione corporea possono avere rilievo in alcuni casi, mentre in altri assumono maggiore importanza la regolarità dei pasti, la capacità di gestire situazioni impreviste, la qualità percepita dell’alimentazione o il supporto alle richieste dell’allenamento. Gli indicatori vengono stabiliti con il professionista e interpretati nel loro insieme.
Autoefficacia alimentare: imparare a gestire le scelte
Un concetto centrale nelle parole di Linda è l’autoefficacia, ossia la percezione di essere in grado di organizzare e mettere in pratica i comportamenti necessari per raggiungere un determinato obiettivo. Applicata all’alimentazione, riguarda la capacità di effettuare scelte consapevoli anche quando cambiano gli orari, si mangia fuori casa o la settimana segue un andamento diverso dal previsto.
L’autoefficacia si sviluppa attraverso esperienze concrete: obiettivi raggiungibili, verifica dei comportamenti, riscontro del professionista e revisione periodica delle strategie. Una meta-analisi sugli interventi rivolti all’autoefficacia alimentare ha esaminato tecniche quali automonitoraggio, feedback, revisione degli obiettivi e pianificazione del supporto sociale. I risultati indicano associazioni di diversa consistenza fra queste strategie e l’aumento dell’autoefficacia, con evidenze particolarmente solide per la gestione dello stress all’interno di interventi più articolati.
Il dato interessante, per chi intraprende un percorso, riguarda il ruolo dell’apprendimento. La consulenza nutrizionale può aiutare la persona a leggere le proprie abitudini, riconoscere le situazioni più difficili e acquisire strumenti utilizzabili con crescente autonomia. Il professionista continua a offrire un riferimento competente, mentre le decisioni quotidiane diventano progressivamente più comprensibili e gestibili.
Prima visita osteopatica: il metodo di Enrico
Il secondo nuovo ingresso nel team è Enrico Chioetto, osteopata e massoterapista. Il suo percorso comprende una laurea in Scienze Motorie, il diploma in Osteopatia, il diploma in Massoterapia e un’esperienza maturata anche in ambito sportivo. Questa formazione permette di leggere il trattamento manuale in rapporto al movimento e alle richieste fisiche della persona.
La prima visita osteopatica inizia con un colloquio conoscitivo e con la raccolta dell’anamnesi. La storia del sintomo, le attività svolte, gli infortuni precedenti, le condizioni di salute note e le eventuali valutazioni mediche forniscono il contesto necessario per orientare l’esame. Il colloquio può essere seguito da una valutazione funzionale compatibile con le competenze del professionista, utile a osservare mobilità, tolleranza dei movimenti e risposta dei tessuti.
L’anamnesi contribuisce anche a riconoscere i casi nei quali è opportuno richiedere un approfondimento medico o il confronto con un’altra figura sanitaria. La corretta gestione di un disturbo comprende infatti la capacità di delimitare il proprio campo di intervento. Chi desidera conoscere più nel dettaglio la struttura di una seduta può consultare l’approfondimento dedicato a come si svolge un consulto di osteopatia in palestra.
Tecniche strutturali, viscerali e fasciali
Enrico spiega di utilizzare, quando indicate, tecniche strutturali, tecniche viscerali e tecniche fasciali. Le tecniche strutturali interessano prevalentemente articolazioni e apparato muscolo-scheletrico; quelle fasciali si rivolgono ai tessuti connettivi e alle loro relazioni; l’approccio viscerale prende in considerazione la mobilità dei tessuti connessi agli organi interni. La massoterapia comprende invece differenti modalità di trattamento manuale dei tessuti molli.
La scelta tecnica arriva dopo la valutazione e dipende dal quadro emerso durante l’incontro. Condizione generale, tolleranza, caratteristiche del sintomo, obiettivi e risposta al trattamento orientano il lavoro. Le denominazioni descrivono famiglie di tecniche, senza stabilire quale sia appropriata prima di aver esaminato la persona.
Durante la seduta il terapista applica il trattamento concordato e osserva la risposta. Il paziente mantiene un ruolo attivo attraverso il confronto sulle sensazioni, la comunicazione di eventuali variazioni e il rispetto delle indicazioni ricevute. La qualità della relazione professionale dipende dalla chiarezza con cui vengono condivisi finalità, limiti e sviluppo del percorso.
Osteopatia e allenamento: dal lettino al movimento attivo
Uno dei passaggi più significativi del video riguarda ciò che avviene dopo la seduta. Enrico descrive il percorso come un lavoro svolto da due persone: il terapista interviene in studio, mentre il paziente partecipa alla fase successiva attraverso comportamenti ed esercizi coerenti con la valutazione ricevuta.
Il trattamento manuale e l’esercizio fisico guidato rispondono a funzioni differenti. La terapia manuale può essere presa in considerazione all’interno di un piano definito dal professionista; il movimento permette di lavorare progressivamente su forza, mobilità, coordinazione, tolleranza al carico e fiducia nel gesto. L’eventuale passaggio alla sala attrezzi di Benessere Globale serve a tradurre le indicazioni in un’attività adeguata alle capacità attuali, con carichi e progressioni controllati.
Un riferimento utile arriva dalle raccomandazioni NICE per la lombalgia e la sciatica: in questo specifico ambito clinico, la terapia manuale può essere considerata all’interno di un programma che comprenda l’esercizio fisico. L’indicazione riguarda una condizione precisa e non può essere estesa automaticamente a ogni dolore o disturbo. Offre tuttavia un criterio rilevante: l’intervento passivo, quando appropriato, acquista coerenza se viene inserito in una gestione complessiva e individualizzata.
Anche le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla lombalgia primaria cronica richiamano un approccio centrato sulla persona e l’impiego coordinato di interventi educativi, fisici e, nei casi indicati, manuali o psicologici. La scelta dipende sempre dalla valutazione del singolo caso. Sul blog di Benessere Globale è disponibile un ulteriore approfondimento dedicato al rapporto tra osteopatia ed esercizio fisico nei percorsi di recupero.
Per approfondire l’argomento leggi anche:
Palestra con nutrizionista e osteopata: competenze coordinate e ruoli distinti
L’arrivo dei due nuovi professionisti amplia le possibilità di confronto all’interno delle palestre e facilita il coordinamento, purché ogni figura operi entro le proprie competenze. La collaborazione riguarda la coerenza degli obiettivi, la gestione dei carichi e l’adattamento del percorso alle informazioni rilevanti.
Si può pensare, per esempio, a una persona che riprende l’attività dopo un lungo periodo di inattività, desidera migliorare le proprie abitudini alimentari e avverte difficoltà durante alcuni movimenti. La nutrizionista può costruire un piano compatibile con la nuova routine di allenamento; l’osteopata valuta se esistono le condizioni per un intervento di propria competenza; il trainer adatta esercizi, volume e intensità alla situazione attuale. Ciascun professionista affronta un’area definita e contribuisce a mantenere comprensibile la direzione del lavoro.
La presenza di questi servizi non implica che ogni persona debba utilizzarli tutti. Il bisogno viene valutato caso per caso. Il vantaggio di una palestra con nutrizionista e osteopata consiste nella possibilità di trovare competenze diverse all’interno di un ambiente organizzato, riducendo la frammentazione del percorso.
Guarda il video “Il team si amplia” e conosci Linda ed Enrico
Nel video inserito in questo articolo, i due nuovi professionisti si presentano e raccontano direttamente il proprio metodo di lavoro. Linda spiega come costruisce un percorso nutrizionale partendo dalle abitudini e dagli obiettivi della persona; Enrico descrive lo svolgimento della prima visita osteopatica e il rapporto fra trattamento manuale, collaborazione del paziente e attività in sala attrezzi.
Guarda il contenuto completo per conoscere meglio Linda ed Enrico e iscriviti al canale YouTube delle Palestre Benessere Globale per seguire i nuovi video dedicati ad alimentazione, allenamento, osteopatia, esecuzione degli esercizi e benessere fisico.
Esercizi, alimentazione e trattamenti richiedono criterio professionale
Gli articoli divulgativi e i video offrono informazioni utili per orientarsi, ma non sostituiscono una valutazione individuale. Esercizi, variazioni dell’alimentazione e trattamenti manuali devono essere scelti tenendo conto della storia personale, delle condizioni di salute, del livello di preparazione e degli obiettivi. In presenza di dolore persistente, traumi recenti, patologie diagnosticate o sintomi insoliti è opportuno rivolgersi al medico o al professionista sanitario competente prima di iniziare o modificare l’attività.
Anche in assenza di problemi specifici, la guida di un professionista aiuta a impostare correttamente la tecnica, dosare i carichi e verificare la risposta nel tempo. Allenarsi con criterio significa rispettare una progressione adeguata, distinguere la normale fatica da segnali che richiedono attenzione e aggiornare il programma quando cambiano necessità o condizioni.
Conosci i nuovi professionisti e inizia il tuo percorso in Benessere Globale
Se desideri conoscere Linda ed Enrico, migliorare il tuo modo di allenarti, ricevere una consulenza nutrizionale o chiedere informazioni sui trattamenti osteopatici e massoterapici, puoi rivolgerti alle segreterie di Benessere Globale.
Linda riceve nelle sedi di Borgo Roma e Borgo Milano; per conoscere disponibilità e modalità di accesso ai diversi servizi puoi contattare direttamente i centri. La rete comprende anche la palestra di Borgo Trento.
Per conoscere l’ambiente, confrontarti con un trainer e iniziare da una scheda coerente con il tuo livello, prenota una prova gratuita nelle Palestre Benessere Globale di Verona. Sarà l’occasione per conoscere più da vicino il team e individuare il percorso più adatto alle tue esigenze.



